La geopolitica che viene - ParadoXa

 

 

  • Il 12 ottobre 2016 alle ore 17.00 si tiene presso la Sala Rossa dell'Istituto Luigi Sturzo - Via delle Coppelle 35 Roma - la tavola rotonda La geopolitica che viene che trae spunto dal fascicolo di Paradoxa 2/2016. Partecipano: Emidio Diodato, Ettore Greco, Raffaele de Lutio, Raffaele Marchetti.
    Locandina
 
  • Lo spazio che abitiamo non è (solo, né soprattutto) quello delle leggi astronomiche e fisiche, bensì un effetto politico: parlare di «geopolitica» non è altro, in fondo, che prendere coscienza di questo. Il presente numero -Paradoxa 2/2016, dal titolo La geopolitica che viene in uscita fine giugno - offre, allora, un lessico essenziale per affrontare la «geopolitica che viene»: il trattato transatlantico sul commercio (TTIP), la ricerca di uno statuto post-bipolare da parte della Russia di Putin, così come i processi di trasformazione nella cultura islamica, non sono che alcune delle forze in gioco. Lo spazio che così si viene definendo è la risultante dinamica di queste forze, piuttosto che l’orizzonte dato all’interno del quale queste si scontrano. 
 
  • Non c’è dubbio: il termine ‘dialogo’ è logoro e richiama atteggiamenti buonisti e velleitari. Per altro verso, però, si tratta di un imperativo ineludibile. È necessario, dunque, cominciare a ripensare dalle radici tale istanza, le sue condizioni di possibilità, ma anche quelle di impossibilità. Il filo conduttore scelto è l’opera – in tutti i sensi del termine – del Cardinal Franz König. Un’opera poliedrica ed estremamente ampia, della quale è parte a pieno titolo la stessa Nova Spes. Questo il tema di Paradoxa 1/2016, dal titolo  Le religioni in dialogo. L'eredità di Franz König  in uscita fine aprile. 

 

 
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