Conclusa con successo la Prima rassegna delle riviste italiane di cultura

 

(Nella foto da sinistra: Rav Gianfranco Di Segni, Lucio Caracciolo, Francesco Margiotta Broglio, Ezzedi Elzir, Eugenio Bernardini e Valdo Spini)  

 

Con 50 mila presenze e tanti appuntamenti da “tutto esaurito”, si è conclusa ieri, domenica 11 dicembre, la quindicesima edizionedi Più libri più liberi (www.plpl.it), la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata da AIE – l’Associazione Italiana Editori, e che quest’anno ha ospitato la Prima rassegna delle riviste italiane – promossa dal Coordinamento delle riviste italiane di cultura (Cric) – e che grazie al proprio spazio, di novanta metri quadrati, ha potuto esibire le riviste associate e promuovere (oltre ai quattro appuntamenti inseriti all’interno del programma ufficiale e uno promosso direttamente dall’Aie, al quale ha preso parte il professor Valdo Spini, presidente del Cric, per riflettere sul ruolo e sul futuro delle riviste italiane di cultura) importanti momenti di incontro e dibattito nell’Area Cric predisposta.

 

(Nella foto da sinistra: Edoardo Barbieri, Alessandro tedesco e Valdo Spini)

Tra i temi affrontati all’interno della «Casa delle riviste», per citarne solo alcuni: I libri antichi sul web – La fine delle biblioteche? con Edoardo Barbieri e Alessandro Tedeschi; Il caso Bob Dylan e “la critica letteraria” con Francesco Stella e Alex R. Falzon; Fumetti, animazioni, audiovisivi e libri: l’industria italiana del racconto nell’economia digitale con Pietro Valentino, Stefano Balassone, Alessandro Leon e Celestino Spada.

E poi, numerose sono state le presentazioni dei numeri monografici di tante riviste associate come TodoModo, i Quaderni del Circolo Rosselli, per citarne solo due,  dove intellettuali e editori si sono incontrati per condividere analisi e programmare attività condivise: «Di cui oggi c’è proprio bisogno – ha rilevato Valdo Spini –. Lo abbiamo potuto fare grazie al contributo dell'otto per mille della chiesa valdese, Unione delle chiese metodiste e valdesi. Una presenza, quella del Cric, che può arricchire il paese proponendo pensiero critico e ricerca scientifica».

 

(Nella foto da sinistra: Eugenio Bernardini, moderatore della Tavola valdese e il presidente del Cric, Valdo Spini)

Nello spazio del Coordinamento di riviste sono entrate centinaia di persone ogni giorno «sia per consultare, con tutta la calma possibile, le nostre riviste e poterle così anche acquistare – prosegue Spini –; altrettante persone hanno raggiunto lo spazio per seguire i dibattiti e i temi proposti. Le riviste, oggi, trovano molta difficoltà ad essere diffuse; sono sempre di meno, infatti, le librerie disponibili ad ospitarle e distribuirle. Come può, dunque, una rivista, stando così le cose, mantenere la sua visibilità e non perdere il contatto con il pubblico? Un modo noi lo abbiamo trovato. Presentandoci uniti alle fiere del settore, per questo è importante poter proseguire in questo senso, noi siamo come una goccia che, pian piano, può scavare anche la resistente montagna».

 

La rassegna completa di foto e video è disponibile cliccando "mi piace" sulla pagina facebook del Coordinamento delle riviste italiane di cultura - CRIC

 

 

 
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