Uscito l’ultimo numero di “Economia&Lavoro”, della Fondazione Brodolini, Rivista di politica economica, sociologia e relazioni industriali

 

Sono online sul sito della Fondazione Giacomo Brodolini l’indice e i sommari del numero 3/2017 del quadrimestrale Economia&Lavoro, attualmente in distribuzione. I singoli articoli in formato elettronico e le copie cartacee del numero possono essere acquistati online. Il numero si apre con una sezione monografica, a cura di Donatella Strangio, intitolata “La Federazione unitaria e il rapporto con i processi di grande trasformazione del Paese. Quale rappresentanza del lavoro oltre il crinale del 1969?”. Frutto di un progetto di ricerca sull’esperienza e la stagione della Federazione unitaria CGIL-CISL-UIL, i contributi si prefiggono di analizzare come le vicende del sindacato in quella particolare fase storica abbiano influito sull’operato dell’unione paritetica. Nel far ciò, i saggi offrono un’interpretazione, in chiave interdisciplinare, dei cambiamenti che riguardarono la società, la politica, l’economia e i modelli culturali di quel periodo della storia d’Italia. All’introduzione della curatrice, segue una serie di saggi: Giovanni Di Bartolomeo e Stefano Papa si concentrano sul sindacato come attore della politica macroeconomica; Mauro Rota e Donatella Strangio analizzano il coordinamento tra imprese e sindacati negli anni Settanta; Andrea Ciampani pone invece l’accento sui profili storici e gli snodi socio-politici dell’“autunno caldo”; Adolfo Pepe si interroga sul perché l’insieme di fenomeni economico-sociali e politico-istituzionali nel 1969 abbia avuto un impatto significativo sul sindacato, mentre Mimmo Carrieri analizza il rapporto dei sindacati con i partiti e il sistema politico; in chiusura, Micaela Vitaletti – attraverso l’analisi del Patto federativo del 1972 – affronta in chiave giuridica il tema della rappresentatività sindacale per accedere alla contrattazione collettiva nazionale. Il numero prosegue con il dialogo sulle politiche salariali espansive: Giuseppe Bianchi, Sebastiano Fadda e Leonello Tronti espongono le ragioni per una ripresa di politiche salariali espansive. A seguire l’intervento di Giuseppe Ciccarone e i commenti di Tiziana Bocchi (UIL), Francesco Martini (CGIL) e Gianluigi Petteni (CISL). L’ultima parte del numero ricomprende vari saggi su una pluralità di argomenti. Il contributo di Fabio Ravagnani mostra, mediante un semplice modello multisettoriale, che le propensioni al consumo dei vari gruppi di percettori di reddito contribuiscono a conformare la distribuzione personale del reddito nell’economia, anche influenzando l’impatto sulla distribuzione personale, di misure di politica che comportino trasferimenti di reddito. Il contributo di Vito Di Santo evidenzia le dinamiche e le criticità del modello di organizzazione del mercato del lavoro in Europa tra deregolamentazione e tutela dei diritti. Il saggio di Luciano Marcello Milone esplora le principali ragioni per le quali i processi decisionali in merito alle riforme strutturali risultano di norma assai travagliati anche quando, almeno potenzialmente, essi conducano a una più efficiente allocazione delle risorse e a un’accelerazione della crescita economica. L’analisi dell’effetto esercitato da un innalzamento (inatteso) dell’età di pensionamento sulle scelte di assunzione delle imprese italiane è al centro del contributo di Roberto Quaranta e Andrea Ricci. In chiusura, Francesco Pastore esamina, in chiave comparativa, due dei migliori modelli regionali di organizzazione dei Servizi per l’impiego: quello della Toscana e quello della Lombardia. Recensioni Giordano Sivini, La fine del capitalismo. Dieci scenari (di Riccardo Bellofiore) Mario Morroni, Nulla è come appare. Dialoghi sulle verità sommerse della crisi economica (di Marcello Ranucci

 
Accessibilità diminuisci aumenta

arco
rico

Seguici sui social

facebook twitter youtube