Riviste

Critica d’arte

L’indirizzo generale della rivista viene mantenuto nello spirito della Fondazione lucchese creata da Carlo Ludovico Ragghianti e Licia Collobi e a loro dedicata, e mantiene intatte la passione e la dedizione per la materia che hanno contribuito, negli anni, a tenere alto e vivace il dibattito sulla critica d’arte in Italia e all’estero.Resta saldo il legame tra la rivista e il suo fondatore e si rinnova la possibilità di allargare ulteriormente il raggio d’azione degli studi da lui avviati, affinché si possa attrarre e interessare un numero sempre più ampio di lettori.

Tempo Presente

Il logo che qui riproponiamo evidenzia questo evento, che intendiamo ricordare con iniziative diverse: convegnistiche, editoriali, culturali e civili.
Superata l’emergenza sanitaria globale, offriremo agli amici di «Tempo Presente» nuove proposte di riflessione e non inutili provocazioni, nuovi spunti di dibattito civile, rinnovate occasioni di confronto ideale lungo la stretta via, sinora percorsa per un fin troppo breve tratto, che porta a una società aperta ed equa, alla ricerca della felicità, alla buona politica, alla cultura della libertà, alla libertà della cultura.

Paradoxa

Rivista trimestrale fondata nel 2007, «Paradoxa» vanta ormai più di un decennio di attività. Edita dalla Fondazione Nova Spes, sotto la direzione di Laura Paoletti, si occupa prevalentemente di tematiche inerenti le scienze sociali e politiche.

Sociologia

Sociologia. Rivista quadrimestrale di Scienze Storiche e Sociali

è una delle più antiche pubblicazioni di Sociologia edite in Italia (1956). Essa fu ideata da Luigi Sturzo già negli anni del suo esilio americano, in un tempo nel quale la cultura italiana tendeva ad osteggiare lo sviluppo di una disciplina che alla fine dell’ottocento nel nostro Paese aveva stentato ad affermarsi anche per la debolezza teorica che aveva caratterizzato le sue prime espressioni.

Scorrendo i numeri di Sociologia si può seguire, dunque, lo sviluppo della disciplina e la maturazione culturale di quelli che, a partire dagli anni cinquanta, si sono poi affermati come i più rilevanti sociologi italiani e stranieri.

L’impostazione scientifica e culturale della Rivista è stata sempre caratterizzata da alcune linee di sviluppo particolarmente rilevanti che, a partire dal duemila e otto, data di inizio dell’attuale direzione, sono state riprese, specificate e approfondite: valorizzazione della Sociologia come disciplina generale; promozione della Sociologia come scienza particolare accanto alle altre scienze dell’uomo; attenzione alla Sociologia come paradigma presente in molte discipline affini come l’Etica, il Diritto, l’Economia e la Storia.

Studi sul Boccaccio

“Studi sul Boccaccio”, fondata da Vittore Branca, rappresenta un sicuro punto di riferimento e un indispensabile strumento di lavoro per la conoscenza dell’opera di Giovanni Boccaccio. La rivista offre il più significativo contributo agli studi relativi a queste tematiche con impegnativi interventi aperti via via alle più sicure e innovative metodologie, con l’accurata e continua indagine sulla tradizione manoscritta. Non manca l’attenzione alla integrazione fra espressioni verbali e espressioni figurative a cominciare dal Boccaccio stesso illustratore del suo “Decameron” fino a Botticelli, Rubens, Chagall. Viene dato adeguato rilievo allo straordinario successo dell’opera boccacciana nei suoi diversi aspetti lungo i secoli nelle più diverse lingue, con riprese non solo letterarie ma figurative, teatrali, musicali, cinematografiche.

L’Illustrazione

La rivista, nata per colmare un vuoto nel panorama accademico innanzitutto italiano e supportata da un ampio comitato scientifico internazionale, intende offrire a studiosi già affermati e più giovani ricercatori lo spazio in cui far convergere i loro contributi inerenti il libro a stampa illustrato, nelle sue molteplici forme, dalle origini quattrocentesche all’età contemporanea. Si propone altresì come il ‘luogo’ in cui studiosi militanti su fronti diversi (storici del libro e dell’illustrazione, ma anche
storici dell’arte e della letteratura) possano dialogare e confrontarsi sul tema assai fecondo del rapporto fra testo e immagine.

Rivista Left

Left, l’unico giornale di sinistra, recita il nostro slogan, perché siamo un settimanale progressista, con uno sguardo internazionale, laico, antirazzista, attento ai diritti sociali, ai diritti umani, all’inclusione. Ci occupiamo molto di politica, cultura, arte ma anche di ricerca scientifica e bioetica, mentre il grande progresso delle scienze biomediche apre nuovi orizzonti. La lotta alla violenza sulle donne e sui migranti, sono due questioni, centrali, ineludibili, nel nuovo millennio. Centrale è il pieno riconoscimento dell’identità femminile.

Nell’era delle fake news, dei troll e degli haters, dell’infoteinment e della propaganda tv proponiamo approfondimenti, pensiero critico, giornalismo di qualità basato su una puntuale verifica delle fonti e sulla collaborazione con i maggiori esperti nei vari settori che trattiamo, sul settimnale cartaceo che esce ogni venerdì e sul sito www.left.it.

viaBorgogna3

La Casa della Cultura, “associazione senza fine di lucro” fondata nel 1946, è considerata un’istituzione culturale di riferimento nella vita milanese. Probabilmente sono stati la durata nel tempo e un prestigio mai venuto meno, a determinare questa percezione diffusa. Negli anni si è sempre più allargato il campo della sua iniziativa. È  nata una “Scuola di cultura politica”, ormai al nono anno. Sono entrati nella programmazione o hanno preso rinnovato vigore campi di attività come letteratura, poesia, “musicacinemateatro”, economia e scienze. Ultima nata, proprio In occasione del “Settantesimo” della fondazione della Casa della Cultura, è “viaBorgogna3“, una rivista pensata e progettata per la Rete, finalizzata a depositare e fare durare nel tempo il dibattito, la ricerca e l’elaborazione della Casa della Cultura

LUK – studi e attività della Fondazione Ragghianti

“Con questo corposo «Luk» numero 23 la rivista, pur mantenendo il suo formato, cambia la propria veste grafica, avendo di mira la chiarezza, l’eleganza e la leggibilità, e raddoppia la paginazione. Non soltanto alla veste editoriale si riducono però le riforme del periodico, che ambisce ad accentuare il suo carattere scientifico e a porsi con sempre maggior impegno quale spazio di approfondimento e ricerca su temi inerenti alle arti della visualità, con saggi anche di notevole respiro e ampiezza.