Economia & lavoro

Rivista quadrimestrale di politica economica, sociologia e relazioni industriali, pubblicata da Donzelli editore, Economia & Lavoro nasce nel 1967 per volontà di Giacomo Brodolini che la immagina come uno strumento di dibattito tra le forze politiche, sociali, culturali ed economiche accomunate dal perseguimento degli obiettivi di progresso democratico e di riforma. Dal 1971 Economia & Lavorodiviene la rivista della Fondazione Giacomo Brodolini, rispecchiando da un lato la continuità con l’opera e col pensiero del padre dello Statuto dei lavoratori e dall’altro l’attenzione sempre rivolta alle trasformazioni della società e alle nuove problematiche legate al mondo del lavoro.

Induzioni

La rivista si rivolge agli studenti ed ai docenti di matematica, storia, geografia, osservazioni scientifiche, economia e statistica delle scuole preuniversitarie, ma anche ai docenti universitari. Il suo scopo è quello di diffondere idee statistiche nella scuola e di illustrare, attraverso esempi, come la statistica possa essere di ausilio in diverse occasioni della vita pratica.

Il taglio degli articoli dovrebbe essere operativo ed effettualmente utilizzabile nel lavoro scolastico.

Le Carte e la Storia

LE CARTE E LA STORIA, rivista della Società per gli studi di storia delle istituzioni, costituisce uno strumento di lavoro e di aggiornamento dedicato alla storiografia storico-istituzionale e ai suoi sviluppi, con speciale attenzione al suo rapporto con il patrimonio delle fonti. Nella sezione “Temi e problemi” la rivista offre riflessioni di vasto respiro sulla storia delle istituzioni; in “Bibliografie” raccoglie spogli sistematici di storia medievale e storia delle istituzioni moderne e contemporanee, con l’elaborazione di “Schede” che censiscono un ampio panorama della recentissima produzione libraria. La rubrica “Strumenti” è dedicata all’analisi e segnalazione degli strumenti per la ricerca, in particolare dei siti Internet utili allo storico delle istituzioni;“Cronache e notizie” informa e aggiorna su convegni, seminari, gruppi di lavoro, riordinamenti archivistici e pubblicazioni di fonti. Nella sezione “La ricerca”, sono pubblicati contributi di ricerca originali.

La critica sociologica

La Critica Sociologica è una rivista trimestrale fondata e diretta da Franco Ferrarotti. Pubblica saggi teorici, resoconti di ricerche sul campo, interventi di tipo culturale, schede e recensioni, commenti riguardanti accadimenti politicamente e socialmente rilevanti, documentazioni di vario tipo, riguardanti l’Italia e l’estero: ha infatti un’ottica multidisciplinare. Fino ad ora si sono privilegiati scritti di tipo sociologico, antropologico-culturale, storico e di psicologia sociale. Una volta l’anno vengono curati numeri monografici su temi di particolare rilevanza. Vi hanno pubblicato i loro primi scritti studiosi di scienze sociali che sono oggi docenti universitari e affermati protagonisti del dibattito culturale in Italia e all’estero.

La rivista esce di regola in italiano e con sommari in inglese, ma a volte ha pubblicato articoli in francese e in inglese. I principali argomenti trattati riguardano, al di là dell’analisi di concetti, modelli interpretativi e categorie sociologiche, soprattutto i temi della povertà e marginalità dell’incontro-scontro tra culture e quindi delle migrazioni internazionali, delle ibridazioni culturali e del ruolo delle frontiere. Una particolare attenzione viene data alle metodologie qualitative (utilizzo di materiali biografici, interviste in profondità, focus group etc. ) che meglio consentono di approfondire tematiche “delicate”. È l’unica rivista di sociologia che fin dalla sua fondazione abbia sempre avuto una foto di copertina: segno evidente dello spazio che le arti visuali hanno agli occhi del direttore e dei collaboratori tutti.

Nuova Storia Contemporanea

Nuova Storia Contemporanea è una rivista bimestrale che si pubblica dalla fine del 1997. È la prima rivista italiana di studi contemporaneistici, che abbia un elevato livello scientifico e una circolazione ampia oltre i confini del ristretto mondo accademico.

Richiamandosi idealmente al magistero storiografico di Renzo De Felice, si presenta come una rivista di impostazione liberale nell’accezione più ampia del termine, aliena da ogni tipo di ostracismo preconcetto e solo preoccupata della serietà e della scientificità, formale e sostanziale, dei contributi ospitati nelle sue pagine. Attenta al dibattito storiografico italiano e internazionale, “Nuova Storia Contemporanea” spazia nella scelta di temi e argomenti su orizzonti senza frontiere nella prospettiva di una sprovincializzazione della ricerca.